Istituto Professionale Servizi
per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale
L'IPSASR è... ARTE DEGLI ORIGAMI

Con gli alunni della V A dell’IPSASR “G. Fortunato” di Potenza abbiamo provato a raggiungere la luna semplicemente piegando un foglio di carta… Abbiamo analizzato il potere di una piega e sperimentato anche il potere della crescita esponenziale analizzando nuovamente le proprietà di questa funzione… E grazie alla funzione esponenziale e ad un foglio di carta abbiamo coperto la distanza che ci separa dalla luna… Abbiamo quindi trovato una risposta alla nostra domanda dopo aver visionato il video https://www.youtube.com/watch?v=AmFMJC45f1Q

Gli alunni, incuriositi dalle potenzialità di una piega, sono stati poi guidati nella realizzazione di un dodecaedro utilizzando la tecnica dell’origami modulare per lo sviluppo della visualizzazione spaziale dei solidi geometrici. Si è partiti dalla rappresentazione planare del solido platonico, creando, con l’aiuto della teoria dei grafi, sviluppata ad un livello molto elementare, una vera e propria mappa “colorata” e numerata usando la quale gli studenti sono stati in grado di costruire il dodecaedro. Prima di procedere alla costruzione del solido è stato necessario costruire dei fullereni con l’origami modulare. L’unità utilizzata si chiama PHiZZ in quanto è fatta a zigzag e si compone di pentagoni o esagoni. Sono state costruite 30 unità, 10 di colore azzurro, 10 di colore rosa e 10 di colore verde, corrispondenti ai tre colori usati per colorare gli archi della rappresentazione planare. Una volta pronte le unità, è stato illustrato come realizzare l’intreccio delle stesse. Si è partiti intrecciando tre unità, una per ogni colore, per creare il primo vertice. Al primo vertice, seguendo le indicazioni della mappa, sono state aggiunte tutte le altre unità. Gli studenti per agevolarsi nell’arduo compito hanno numerato ciascun vertice, definendo una corrispondenza tra i nodi del grafo ed i vertici del solido platonico. L’ultimo intreccio è stato emozionante: i ragazzi erano increduli di fronte a ciò che erano stati capaci di creare! Da un disegno erano stati in grado di costruire, “mattone dopo mattone”, un solido tridimensionale!

 


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